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I Menù Speciali del mese di Aprile

Noi di iCARE conosciamo la differenza tra mangiare e nutrirsi.

Mangiare è un’arte che necessita di conoscenza, e sempre più, coscienza del luogo, della storia e delle esigenze dei bambini; per questo i menù per i Nidi d’infanzia, le scuole dell’Infanzia e le scuole Primarie sono il risultato di collaborazioni con Nutrizionisti e Pediatri sulla base delle Linee di indirizzo Nazionali e Regionali.

Per avere maggiori informazioni riguardante il Progetto Qualità, clicca qua.

Noi di iCARE conosciamo la differenza tra mangiare e nutrirsi.

Mangiare è un’arte che necessita di conoscenza, e sempre più, coscienza del luogo, della storia e delle esigenze dei bambini; per questo i menù per i Nidi d’infanzia, le scuole dell’Infanzia e le scuole Primarie sono il risultato di collaborazioni con Nutrizionisti e Pediatri sulla base delle Linee di indirizzo Nazionali e Regionali.

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Un’alimentazione varia è un’alimentazione sana, perché in grado di integrare tutti i principi nutritivi che sono alla base del buon funzionamento dell’organismo. Inoltre, la varietà a tavola è un modo di esplorare e aprire la mente proprio alla (bio)diversità.

Secondo i ricercatori dell’Università di Gothenburg (Svezia) i bambini che hanno una cultura alimentare sana, e che vivono con un giusto apporto di zuccheri, grassi, frutta e verdura, hanno maggior autostima e meno problemi emotivi. Lo studio non prende in considerazione il peso, ma le abitudini a tavola.

Per questo noi di iCARE abbiamo inserito all’interno della tabella alimentare scolastica i Menù Speciali, cucinati in base alla stagionalità, al territorio e ad alcune tradizioni culinarie.

I Menù Speciali di iCARE tornano sulle tavole dei nostri bambini a partire da Gennaio 2024.

Sarà possibile assaporare alimenti provenienti da Libera Terra: prodotti biologici forniti da Cooperative sociali e agricole che gestiscono terreni e strutture confiscati alle mafie in Sicilia, Calabria, Puglia e Campania, perché sia chiaro che mangiare bene, fa del bene.

Inoltre, le specialità della nostra amata Toscana saranno portate a tavola per esaltare la Biodiversità.

Dalla nostra abbiamo una tradizione alimentare che in Italia è cultura, ed ogni Regione ha la propria.

Le feste per iCARE sono a tavola grazie ad alimenti che esalteranno i sapori di Carnevale, le tradizioni della Festa del Papà, la Primavera e tutte le ricorrenze che hanno un gusto in più.

Scarica il calendario compelto dei Menù Speciali 2023-2024:
Scarica il menù del mese, segui passo per passo i progetti di educazione alimentare di iCARE, il tuo sistema virtuso.
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8 Aprile 2024

La filosofia produttiva di Libera Terra è molto semplice: raccontare attraverso i sapori e i saperi delle terre, che finalmente sono di tutti, il gusto di un bene comune. Oggi il menù di iCARE unisce la tradizione dei nostri “Tordelli” con la salsa pomodoro coltivato in aridocoltura e raccolto a mano in cassette.
La coltivazione in aridocoltura è un metodo che consente alle colture di crescere in un ambiente arido: non solo determinato dalle basse precipitazioni, ma anche dall’assenza di irrigazione. Libera Terra nasce proprio con l’obiettivo di valorizzare territori stupendi ma difficili, svolgendo un ruolo attivo sul territorio. Oggi i nostri “Tordelli” hanno sempre di più il sapore delle cose fatte bene.

11 Aprile 2024

Festeggiamo la primavera con il gusto di mangiare bene.

Cannelloni al forno, bocconcini di pollo al latte e soprattutto la Ratatouille di verdure. Il piatto, reso celebre dall’omonimo film della Disney, nasce a Nizza sulla Costa Azzurra e si prepara con le classiche verdure di stagione. Le verdure vengono prima tagliate, poi insaporite con i vari aromi ed infine cotte. La sua massima espressione si ha proprio a primavera inoltrata, quando le verdure di stagione esprimo al meglio la loro bellezza e bontà.

A completare il gusto dello stare a tavola, una buona crostata che sa di casa.

22 Aprile 2024

Oggi a tavola il classico della tradizione e della biodiversità: pici al pomodoro e basilico. I pici sono un formato di pasta fresca simili agli spaghetti ma molto più grossi, una pasta che si trova solo in Toscana e in particolare nelle terre senesi dove nascono. Si tratta di un piatto della tradizione contadina, la cui origina risale, a quanto pare, agli etruschi. Il nome sembrerebbe avere a che fare con “appicciare” termine che nel gergo senese significa proprio lavorare la pasta a mano tirandola e allungandola. Ma come sempre esistono più versioni, una include anche il rimando a Marco Gavio Apicio, uno dei più grandi gastronomi dell’antichità, autore del De re Conquinaria in cui diffonde la ricetta dei pici. Come sono fatti? Come tutti i piatti della tradizione contadina prevedono pochissimi ingredienti: farina, acqua, olio.
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