Noi di iCARE conosciamo la differenza tra mangiare e nutrirsi.
Mangiare è un’arte che necessita di conoscenza, e sempre più, coscienza del luogo, della storia e delle esigenze dei bambini; per questo i menù per i Nidi d’infanzia, le scuole dell’Infanzia e le scuole Primarie sono il risultato di collaborazioni con Nutrizionisti e Pediatri sulla base delle Linee di indirizzo Nazionali e Regionali.
Per avere maggiori informazioni riguardante il Progetto Qualità, clicca qua.
Noi di iCARE conosciamo la differenza tra mangiare e nutrirsi.
Mangiare è un’arte che necessita di conoscenza, e sempre più, coscienza del luogo, della storia e delle esigenze dei bambini; per questo i menù per i Nidi d’infanzia, le scuole dell’Infanzia e le scuole Primarie sono il risultato di collaborazioni con Nutrizionisti e Pediatri sulla base delle Linee di indirizzo Nazionali e Regionali.
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Un’alimentazione varia è un’alimentazione sana, perché in grado di integrare tutti i principi nutritivi che sono alla base del buon funzionamento dell’organismo. Inoltre, la varietà a tavola è un modo di esplorare e aprire la mente proprio alla (bio)diversità.
Secondo i ricercatori dell’Università di Gothenburg (Svezia) i bambini che hanno una cultura alimentare sana, e che vivono con un giusto apporto di zuccheri, grassi, frutta e verdura, hanno maggior autostima e meno problemi emotivi. Lo studio non prende in considerazione il peso, ma le abitudini a tavola.
Per questo noi di iCARE abbiamo inserito all’interno della tabella alimentare scolastica i Menù Speciali, cucinati in base alla stagionalità, al territorio e ad alcune tradizioni culinarie.
I Menù Speciali di iCARE tornano sulle tavole dei nostri bambini anche per l’anno educativo 2025-2026.
Sarà possibile assaporare alimenti provenienti da Libera Terra: prodotti biologici forniti da Cooperative sociali e agricole che gestiscono terreni e strutture confiscati alle mafie in Sicilia, Calabria, Puglia e Campania, perché sia chiaro che mangiare bene, fa del bene.
Inoltre, le specialità della nostra amata Toscana saranno portate a tavola per esaltare la Biodiversità.
Dalla nostra abbiamo una tradizione alimentare che in Italia è cultura, ed ogni Regione ha la propria.
Le feste per iCARE sono a tavola grazie ad alimenti che esalteranno i sapori di Carnevale, le tradizioni della Festa del Papà, la Primavera e tutte le ricorrenze che hanno un gusto in più.
Scarica il calendario compelto dei Menù Speciali 2025-2026:
Scarica il menù del mese, segui passo per passo i progetti di educazione alimentare di iCARE, il tuo sistema virtuso.
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10 Febbraio 2026
La festa comincia a tavola.
Con il Carnevale, anche il cibo diventa racconto, simbolo, identità condivisa.
Il menù “La Festa a Tavola”, dedicato al Carnevale, nasce con questo intento: trasformare la tradizione in un’esperienza consapevole, capace di unire gusto, stagionalità ed equilibrio nutrizionale, senza perdere il legame profondo con la città di Viareggio.
Si parte con la pasta del Burlamacco, omaggio diretto alla maschera simbolo del Carnevale viareggino. Rosso e bianco come il suo volto, pomodoro e mozzarella come espressione di un classico che attraversa il tempo e continua a parlare a tutte le generazioni. Un piatto semplice, riconoscibile, che mette d’accordo memoria e piacere.
Il percorso prosegue con la maschera di Arlecchino che diventa piatto: un tortino salato di verdure accompagnato dalle lenticchie di Libera Terra. Qui il Carnevale incontra il valore della terra che rinasce. Un luogo che ritrova equilibrio, una coltivazione che nasce da un impegno concreto di riscatto sociale, oggi pronta a restituire qualità, cura e nutrimento. Un piatto bilanciato, che porta con sé una storia di responsabilità e futuro.
Non possono mancare le stelle filanti, reinterpretate in chiave vegetale: carote alla julienne, croccanti e colorate, pensate come espediente leggero per continuare a festeggiare, senza perdere l’armonia del pasto.
E poi arrivano loro, immancabili: le chiacchiere di Carnevale. Un dolce che cambia nome attraversando l’Italia, mantenendo la stessa funzione: condividere.
Portare il Carnevale a tavola significa riconoscerne il valore simbolico: un tempo sospeso in cui la città si racconta, si riconosce e si rinnova. Anche attraverso il cibo.


